Meridiana di Vezzano

Mattivi Marmi

Mattivi Marmi si avvale della grande esperienza e del lavoro di uomini capaci di dare forma e anima alla pietra, uomini consapevoli della longevità delle opere realizzate e delle emozioni che devono trasmettere a chi le osserva.

La Ditta Mattivi Marmi realizza complementi di arredo per interni ed esterni, elementi per l’edilizia e opere commemorative di ogni tipo, utilizzando una vasta gamma di materiali, tra cui i marmi e i graniti, i porfidi e le pietre, con materia prima nazionale ed estera.

Più in dettaglio, Mattivi Marmi si occupa di realizzare: pilastri e archi in marmo, arte funeraria e arte sacra, caminetti di marmo, lapidi, lavorati per l'edilizia, pavimenti, piani di marmo per cucine, piani per bagno, stipiti, fontane, lavelli scavati per bagni e cucine, monumenti ai caduti...

Nella foto: Meridiana di Vezzano

Un po' di storia

Cava dei Solteri
Gli attuali titolari dell'azienda, Eros e Loris Mattivi (figli di Alessandro Mattivi), portano avanti una tradizione di famiglia, vivificando con il lavoro della ditta gli insegnamenti degli avi, che hanno lasciato valide impronte con opere situate in diverse zone di Trento.

Il bisnonno materno di Alessandro, Davide Tomasi, nato nel 1864, ha lavorato all’estrazione e alla sagomatura dei blocchi di granito di Predazzo da cui è stato realizzato il monumento dedicato a Dante Alighieri e visibile nell’omonima Piazza Trentina. Il monumento, che è firmato dell'artista fiorentino Cesare Zocchi, venne inaugurato nel 1896 in una città ancora sotto al Regno Austro-Ungarico.

Il nonno materno, Giovanni Tomasi, nato nel 1891, lavorò invece nella cava delle coste di Cognola, che gli era stata data in eredità dal padre, e diventò maestro scalpellino dopo 5 anni di tirocinio e 3 anni di scuola.

Il nonno paterno Mattivi Pietro, classe 1875, imparando dagli zii fondò l'attuale impresa artigiana e realizzò così il basamento per il magnifico Mausoleo dedicato all’irredentista italiano Cesare Battisti, monumento disegnato dall’architetto Ettore Fagiuoli. Realizzato con pietre locali, estratte dalla Cava Mattivi, venne inaugurato il 26 maggio 1935, e vi furono traslate le spoglie del patriota dal cimitero di Trento.

Il padre di Alessandro Mattivi, il signor Enrico Mattivi, nato nel 1926 e scomparso nel 2014, è ricordato tutt’oggi come uno degli ultimi scalpellini trentini dotato di particolare precisione e di innata passione.

Nella foto: Cava dei Solteri
Paracarri in pietra rossa - Loris Mattivi Una storia che continua e guarda al futuro

Ad oggi i figli di Alessandro Mattivi, Loris Mattivi (1990) ed Eros Mattivi (1994), sono impegnati nel portare avanti la tradizione di famiglia, lavorando con utensili forgiati più di 150 anni fa ma aggiungendovi moderne soluzioni tecnologiche.


Nella foto: Paracarri in pietra rossa - Loris Mattivi

Mattivi Pietro e dipendenti (1926) tradizione, esperienza, innovazione

Attualmente l'azienda Mattivi Marmi utilizza l'esperienza che proviene da generazioni di artigiani esperti nel lavorare marmi, graniti e pietre, ed unisce a questo patrimonio di conoscenze la tecnologia, l’innovazione e le tecniche che questo secolo mette a disposizione.

Nella foto: Mattivi Pietro e dipendenti (1926)

Pozzo in pietra rosso Trento
Pozzo in pietra rosso Trento

Nel 1968, Mattivi Enrico realizza a mano il pozzo che si può vedere al Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina situato a San Michele all'Adige (Trento), l'opera è realizzata in pietra Rosso Trento.

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